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TEST INTOLLERANZE ALIMENTARI

Su appuntamento, nella giornata del Martedì, è possibile effettuare, presso la nostra Farmacia, il Test Bioenergetico con E.A.V. delle Intolleranze alimentari, al costo di 55,00 euro.

La realizzazione dell'EAV è dovuta principalmente al dottor Reinhold Voll (1909-1989), che iniziò fin dagli anni Cinquanta la misurazione elettronica dei punti di agopuntura.

Il Test E.A.V non è invasivo, quindi non c’è l’utilizzo d’aghi oppure prelievi, l’apparecchiatura funziona a basso voltaggio ed è corredata da due elettrodi, uno di forma cilindrica ottonato con un’alta conducibilità elettrica che fa da massa e sarà mantenuto in mano dal paziente, e l’altro elettrodo a forma di penna sempre con una punta ottonata che utilizzerà l’operatore come sonda su un punto specifico della mano. Prima d’ogni test bisogna prestare attenzione che non ci sono campi elettromagnetici (cellulari, forni a microonde radio e televisori accesi in un raggio di 2 Mt. Poiché potrebbero influire sull’apparecchiatura dandoci non un valore errato, ma una mancanza di lettura. Il paziente al momento del test non deve avere a contatto diretto con la pelle oggetti metallici di qualsiasi genere, quindi collane, orologi, orecchini braccialetti etc. e almeno mezz’ora prima del test deve aver assunto almeno mezzo litro d’acqua, poiché questo liquido è un ottimo conduttore.
L’apparecchio contiene in memoria 20 elementi suddivisi in gruppi coprendo un campo che va dagli additivi – conservanti – chimici, ad elementi alimentari di natura animale ecc fino ad arrivare al gruppo di prodotti ittici, con una scala di valori suddivisa in “Normale”, “soglia d’attenzione” e “Intolleranza”.
Ogni gruppo di questi fa capo ad un sottogruppo, quindi se l’apparecchio ci segnala uno squilibrio nel gruppo additivi ecc, dovremo cercare nella voce sottogruppo quel il componente segnalato, il suo valore numerico e in quale fascia (soglia di attenzione o Intolleranza).
La capacità dell’operatore e la sua professionalità si nota nel non limitarsi soltanto nel trovare l’elemento incriminato ed escluderlo, ma comprendere dove può ritrovare quel'elemento e che correlazione può avere con altri componenti e/o alimenti segnalati dall’apparecchiatura. In questo caso bisogna incominciare a valutare solo quei valori che risultano più alti.

Inoltre il dottor Reinhold Voll riuscì nell'impresa di trovare uno standard di riferimento per stabilire la normalità dei valori misurati e, in relazione con la linea di normalità, riconoscere i valori infiammatori (al di sopra della linea di normalità, con aumento della conducibilità elettrica) e i valori ipofunzionali o degenerativi (al di sotto della linea di normalità, con diminuzione della conducibilità) dei vari organi, sempre con metodologia E.A.V. Quindi oltre alla conducibilità elettrica si prende in considerazione anche la capacità elettrica dei punti misurati, che è in stretta relazione con le capacità difensive e rigenerative dell'organismo.

Il fatto straordinario è che ogni punto di agopuntura corrisponde ad un organo o funzione interna. Quindi, misurando un punto di agopuntura si riconosce lo stato funzionale dell'organo corrispondente. Il tutto avviene in tempo reale.

L’essenza della metodica consiste nel misurare tramite un puntale la situazione bioelettrica (l’impedenza) dei vari punti dell’agopuntura appartenenti ai meridiani classici descritti e applicati da migliaia di anni dai cinesi e da alcuni vasi scoperti da Voll.

Il valore standard del punto, ovvero la situazione energetica di equilibrio dell’organo corrisponde sulla scala di misurazione a 50. In questa situazione l’apparecchio invia attraverso il puntale una corrente pari a 0,87 V. Se l’organo è in equilibrio energetico il punto reagisce a questa corrente con una tensione equivalente che mantiene la scala dell’ohmetro a 50. Per mantenere questo valore inoltre il punto deve essere "rifornito" di energia continuamente dall’organo ad esso collegato energeticamente.

  In caso di deficit si osservano valori inferiori che indicano uno stato di “Yin”, ovvero di carenza energetica e quindi processi degenerativi. Se l’organo è irritato o infiammato il punto reagisce alla tensione con una energia più alta; si registra cosi una condizione di “yang” e cioè uno stato irritativo o infiammatorio